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Stanze a cielo aperto

Ripensare le città e gli spazi è tornato un tema attuale dopo la lunga ed estenuante pandemia che ha messo alla prova l’intero continente.



Interminabili giornate chiusi nelle proprie abitazioni, scandite dai bollettini medici del mezzogiorno e dalle veloci uscite di casa concesse solo per motivi di urgenza, della famigerata spesa al supermercato e delle quanto mai più piacevoli passeggiate con il cane.

Tre lunghi mesi che hanno portato le persone ad interrogarsi sulla qualità degli spazi in cui si vive.


Monolocali o appartamenti senza sfoghi, prima perfetti per una vita casa-ufficio, ma decisamente inadatti per una vita “normale”.

Qualità della vita


Riflessioni che hanno portato immediati input al mondo dell’edilizia con la ricerca di soluzioni abitative che garantiscano la tanto ricercata buona qualità di vita. È iniziato un crescente interesse per le campagne e i paesi di periferia, una fuga dalla città, alla ricerca di soluzioni abitative caratterizzate da uno spazio vitale esterno quale il giardino o il terrazzo.

Dal mercato immobiliare agli studi di progettazione, si impone ai progettisti la ricerca di nuove traiettorie progettuali intente alla valorizzazione degli spazi e al perseguimento di un modello abitativo più a misura d’uomo.


Il Covid-19 ha messo in luce la precaria struttura degli habitat umani, racchiudendo a pieno titolo tanto la singola abitazione quanto gli spazi urbani delle nostre città.

Temi e approcci alla materia che oggi paiono rivoluzionari e innovativi, risultano agli atti pubblici già nella prima metà del novecento, riflessioni quali quelle richiamate nel libro di Luigi Figini “L'elemento verde e l’architettura” che tratteggiano l’oggettiva necessità di creare l’equilibrio dell'abitare tra natura e spazi antropizzati.

Questioni che portano per riflesso a ripensare le connessioni urbane tra i centri fortemente urbanizzati e le aree marginali delle città.

A questo proposito grandi città europee hanno già intrapreso queste rotte: capofila tra tutte Helsinki, ma anche grandi metropoli mediterranee come Barcellona.


Il connubio perfetto tra Natura e Tecnologia, con il famigerato “smart working”, permetterebbero di arrivare a nuovi modelli di vita sociale più sostenibili e più sani, senza rinunciare ai tanto conquistati comfort moderni.



Un nuovo modo di vivere è possibile!

I manuali d’istruzione sono già a nostra disposizione.



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